Green Pass e Mense scolastiche: «Si faccia chiarezza sulla certificazione verde COVID-19 per i lavoratori delle mense scolastiche e universitarie» In evidenza

Green Pass e Mense scolastiche, Parti Sociali al Ministro dell’Istruzione Bianchi, al Ministro Speranza e ai Presidenti Fedriga e Decaro: «Si faccia chiarezza sulla certificazione verde COVID-19 per i lavoratori delle mense scolastiche e universitarie».

 

3 settembre 2021 – Il Governo e il Miur convochino urgentemente un Tavolo presso il Ministero dell’Istruzione ed operino un chiarimento sulla recente normativa che ha introdotto misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche e universitarie imponendo l’obbligo della certificazione verde per tutto il personale scolastico del sistema nazionale di istruzione e universitario, nonché gli studenti universitari, escludendonellaplatea di riferimento il personale dipendente delle imprese in appalto, a partire da quelle che gestiscono servizio di ristorazione/mensa all’interno delle scuole di ogni ordine e grado.

È la richiesta congiunta contenuta in una missiva che le Parti Sociali firmatarie della contrattazione nazionale di settore, le Organizzazioni Sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs e le Associazioni datoriali Angem e Alleanza delle Cooperative Italiane (Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Lavoro e Servizi, AGCI-Servizi), hanno inviato al Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, al Ministro della Salute Roberto Speranza e ai Presidenti della Conferenza Stato- Regioni Massimiliano Fedriga e dell’ANCI,Antonio Decaro.

Nella nota le Parti evidenziano che “in queste ore, alcune amministrazioni locali (Roma e Milano, per citare le più rilevanti) hanno inteso estendere tale indicazione anche al personale delle mense scolastiche e universitarie, generando confusione nelle scuole ed esponendo imprese e lavoratori al rischio di non poter operare con la dovuta serenità. Chiediamo pertanto che il Governo e il MIUR operino un chiarimentodella suddetta normativa”.

Le lavoratrici e i lavoratori operanti nel settore della Ristorazione scolastica e universitaria - in prevalenza donne, con contratto a tempo indeterminato a tempo parziale – sono circa 40mila e annualmente assicurano il servizio di preparazione e somministrazione di oltre 430 milioni di pasti.

Il Comitato Tecnico-Scientifico e il Ministero dell’Istruzione, come richiesto e sempre affermato dalle Parti Sociali del settore, considerano fondamentale il ruolo sociale ed educativo della refezione scolastica, parte integrante dell’offerta formativa, connotata come esperienza di valorizzazione e crescita costante delle autonomie dei bambini, che per questo debba essere garantita per tutti gli aventi diritto.

Le Parti Sociali sottolineano nella nota: “così come nel febbraio 2021 abbiamo siglato un Protocollo di intesa con il quale abbiamo richiesto alle Istituzioni di inserire prioritariamente nel piano vaccinale anti Covid-19, definito dal Ministero della Salute, i lavoratori operanti nel settore della Ristorazione collettiva, oggi riaffermiamo il sostegno alla campagna vaccinale e l’assoluta priorità di garantire massima sicurezza per addetti e utenti del servizio”. “Per questo – conclude la nota - è necessario che imprese, lavoratori e lavoratrici siano poste in condizione di poter attuare questo processo, con norme dedicate, adeguate e chiare, valevoli per l’intero territorio nazionale, nonché modalità operative precise nelle responsabiità, compiti e strumenti”.

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